Una piccola parte di ciò che troverete nell’elaborato: La comunicazione d’impresa in Romagna.
Le reti costituiscono la nuova morfologia sociale della nostra società e la diffusione della logica di rete modifica in modo sostanziale l’operare, comunicare e i risultati dei processi di produzione, esperienza, potere e cultura. Sebbene la forma di organizzazione sociale a rete sia esistita in altri tempi e in altri spazi, il nuovo paradigma della tecnologia dell’informazione fornisce la base materiale per la sua espansione pervasiva attraverso l’intera struttura sociale ed imprenditoriale.
In rete la comunicazione si costituisce come un territorio autonomo e parzialmente auto-organizzato che chiameremo Network. Esso vive in costante tensione rispetto ai modelli organizzativi classici. La comunicazione web, diventa un’ottima comunicazione d’impresa personalizzata (podcast, blog, wiki, ecc), nel senso che essa si frantuma in micro-comunicazioni prendendo immagine e somiglianza del singolo utente. Questo fenomeno va sotto il nome di “effetto a coda lunga”, ciò avviene quando il grosso del fatturato viene costituito dalla vendita di prodotto poco noti, acquistati da piccole nicchie di acquirenti.
Il network di cui parlo non è una rete di aziende, né un’azienda strutturata a rete, ma è qualcosa di molto più complesso. E’ il modello operativo-economico a cui il Territorio Romagnolo dovrà presto adeguarsi. Per realizzare compiutamente questo network occorre un notevole lavoro, sia dalla parte delle aziende sia dalle associazioni e consorzi. Il nuovo ruolo della comunicazione d’impresa diventa strategica nell’animare lo spazio, nel favorire un clima di fiducia, nel saper entrare in un ottica di servizio verso le diverse comunità. In generale possiamo indicare alcune condizioni per una buona riuscita del network:
● il network si arricchisce della partecipazione. La partecipazione delle persone va coltivata, incoraggiata ed incentivata;
● nel network vige un principio paritario e degerarchizzato. In rete le gerarchie aziendali si fanno più evanescenti e sono la conoscenza e la capacità di collaborare che determinano il successo o meno della comunicazione;
● nel network le regole si formano strada facendo. Regole e Policy per la partecipazione sono un insieme di linee guida che si formano nel tempo, anche sulla base dei concreti utilizzi degli strumenti da parte delle persone;
● il network va lasciato libero di prosperare. La costruzione degli spazi si arricchisce nel tempo, senza un piano dettagliato. la direzione che il network può essere governata a posteriori, non stabilita a priori;
● il network va animato. Il ruolo del comunicatore è quello di animare il network e di fornire servizi adeguati al livello di partecipazione richiesto. Fornire servizi, lanciare temi, rilanciare argomenti produttivi sono i suoi compiti principali.




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