Network Society: La società delle reti

12 07 2008

Spesso si parla dell’Era dell’Informazione da cui ne deriva la cosidettà società delle reti ma cosa si intende più precisamente!!?!

Per spiegare questa evoluzione inizierei ha definire la Net_Economy o New_Economy, precisando che non è l’economia delle aziende che usano internet, quanto il modello di business e il network informatico, i quali diventano indispensabili a livello organizzativo e operativo.
In questo il Networking diventa un elemento cruciale della società dell’informazione, comprendendo aziende, persone, media e governi: si tratta in pratica di una comunicazione flessibile organizzata da tecnologie informali. Internet non è solo una tecnologia ma diventa quindi un mezzo tecnologico fondamentale, ridefinendo a sua volta due tipi di identità, quella collettiva e quella individuale.
E’ bene che le imprese capiscano che nella realtà è inimmaginabile che l’economia possa mantenere per sempre un livello costante o crescente di produttività, l’introduzione di nuove tecnologie porta un aumento di rendimento delineando 3 fattori importanti:  organizzazione reticolare, risorse umane adeguate e capacità d’innovazione dell’azienda. Il cambio di paradigma porta ad incanalare i profitti negli investimenti piuttosto che sui consumi, in quanto la materia prima della New_Economy sono il know how e il settore dell’R&D (per questo oggi ci si è concentrati molto sul tema dell’innovazione); l’aumento di produttività è visto e deve poter interessare non solo le singole aziende ma anche l’intero panorama imprenditoriale del Paese. Le imprese devono essere capaci di coniugare know how e talento se vogliono generare innovazione, ma il Know how dipende a sua volta da 2 fattori che sono il sistema universitario e l’immigrazione, in questo caso si tratta di operare una scelta tra i due.

Il messaggio che viene lanciato è il seguente:
L’economia può svilupparsi attraverso l’innovazione (eliminazione degli sprechi, adozione di processi più “verdi”, uso di fonti energetiche alternative….) il potenziamento dell’R&D ecc, ma bisognerà creare un rapporto fiduciario tra società civile e mercato in un’ottica di espansione glo-cale.

Per completare il processo di trasformazione manca un ultimo elemento: la rivoluzione dello spazio, che riguarda in primis noi stessi inglobando anche le città fino ad espandersi oltre. In tutto questo i veri protagonisti non sono le tecnologie come si potrebbe pensare, ma bensì le persone e quindi dallo sviluppo sociale che dipende appunto dalla capacità di stabilire un’iterazione sinergica tra innovazione tecnologica e valori umani capace di sviluppare un nuovo modello di economia sostenibile; dato dalle condizioni istituzionali, dalla capacità di riorganizzare le imprese e reinventando la realtà sociale che ci circonda.

(M. Castells, La città delle reti, 2004)


Azioni

Informazione

Lascia un commento