Il 5/6 giugno scorso siè svolta a Bologna il 4° salone della ricerca Industriale: R2B – Research to Business.
Inutile dire che è stato molto interessante il salone e non solo per gli addetti ai lavori; la charmesse di laboratori di ricerca sia pubblici che privati presenti, è stata davvero innumerevole e oltretutto provenienti da ogni parte del mondo. La ricerca c’è, si è fatta vedere e sentire soprattutto qui in Emilia-Romagna, ora bisogna trovare un anello di congiunzione fra ricerca ed impresa.
Purtroppo il gap che separe i due nuclei sono i TEMPI, la ricerca non gurada al tempo di sviluppo mentre per l’azienda è tutto, soprattutto se vuole continuare a fare business. Bisogna pertanto colmare questo divario, distaccamento che continua ad essere presente e a rallentare lo sviluppo e trasferimento tecnologico dell’intero Paese. Alcune persone si sono già da tempo accorte di questo difetto, come il Politecnico di Milano che con 150 ingegneri, riesce a dare un supporto concreto , intervenendo lungo tutto la catena di sviluppo e ricerca del prodotto tramite sia una ricerca mirata e sia una più ampia. Nasce con questa idea anche, presentata qualche giorno fà, “Romagna Innovazione” che con il supporto del Politecnico cercerà di fare la stessa cosa qui sul nostro territorio, facendo incontrare ricerca con impresa ma con i tempi di quest’ultima, spero che questo possa essere sopprattutto di aiuto alle PMI….
Oltre ad alcuni dubbi che mi assalgono, un fattore che manca e che potrebbe poi unire i bisogni e le esigenze rivolte in particolar modo alle PMI è la presenza di una rete tra i laboratori. Il network deve poter unire tutti i vari lab. con strumenti di comunicazioni basati sul social web (o web 2.0 che va molto di moda) e mettendoli in contatto con la rete delle PMI. La rete non basta ci vogliono anche unità e servizi che “mecciano” tra loro tutto questo, ricerca_università_impresa, in cui non solo vi sia la possibilità di fare delle ricerche individuali, ma anche che vi siano persone che aiutino in questo o tramite un auito reciproco. Il RUI Network, lo chiamiamo in questo modo, deve essere una rete di persone e di servizi digitali (come portali, wiki, blog, social network, widget…) questi sono i punti che creano il vero valore aggiunto su cui l’impresa o chinque altro ente potrà contare. Queste strutture e piattaforme miglioreranno la comunicazione a 4 vie (Esterna-Esterna, Interna-Interna, Estrena-Interna, Interna-Esterna) con un maggiore tasso di innovazione, di trasferimento tecnologico inducendo una più rapida evoluzione dei processi e prodotti.
Creare, collegare Networks, servizi digitali fruibili e semplici, spazi creativi ecc. il tutto orientato verso un unico obiettivo: sviluppare un sistema autopoietico, il quale può essere rappresentato come una rete di processi di creazione, trasformazione e distruzione di componenti che, interagendo fra loro, sostengono e rigenerano in continuazione lo stesso sistema, autoalimentandosi ed autodefinendosi.
Link: I Laboratori di ricerca industriale e trasferimento tecnologico




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