Forum_Enterprise 2.0

2 07 2008

Collaborazione, partecipazione, intelligenza collettiva…

L’Enterprise 2.0 si è imposta a livello internazionale come cambiamento radicale nel modo di operare delle organizzazioni per migliorare le performance, ridurre i costi, diffondere l’apprendimento, sostenere l’innovazione, costruire appartenenza e motivazione….

Il 25 giugno all’Università di Varese si è discusso dello scenario attuale e futuro delle (Web) Enterprise 2.0. Interessante ciò che è emerso dalle varie discussioni; a muovere per prime i passi verso questo nuovo modello, sono le grandi aziende che essendo disloccate sia sul territorio nazionale e sia internazionale sono dovute ricorrere a strumenti più efficaci ed efficienti già esistenti ed (addirittura) gratuiti (Facebook, Feed, Wiki, SocialNetwork…), messi a disposizione dal web per migliorare ulteriormente la comunicazione all’interno dell’azienda.
Questi tools diventano strategici ma evidenziano alcuni limiti di sicurezza se utilizzati come canali comunicativi d’informazione aziendali, il rischio è quello di aumentare notevolmente la probabilità di una fuga di notizie. Oltre a far nascere Suite completamente dedicate a questo tipo di hyper-comunicazione, si sono affiancate anche ditte specializzate nella personalizzazione dei servizi web-gratuiti in modo da renderli più robusti”, dedicati esclusivamente alle esigenze dell’impresa (da qui deriva il termine mash-up). La comunicazione e la “presenza” diventano elementi fondamentali, l’evoluzione tecnologica genera innovazione, che a sua volta crea nuovi modelli di business intrinsecamente uniti a nuove filosofie, culture e governance modificando non solo gli asset aziendali ma anche quelli legati alla società.
Si scoprono nuovi strumenti di comunicazione in cui il concetto di Voip è passato oltre, ora si parla di Comunicazione Unificata (Unified Communication), permettendo così un ulteriore salto ossia quello di abbandonare il tool più usato e abusato nella intranet aziendale, ossia eliminare l’e-mail. A sostenere questa teoria e ad applicarla all’interno di IBM è Luis Suarez, e questo a parere mio sarà proprio la direzione verso cui dirigersi.
Spesso in questa trasformazione radicale, nella maggior parte dei casi, il CEO non sa assolutamente niente di ciò, o è diffidente per cui un CEO pioniere vedrà necessaria l’adozione di simili strumenti che nascono dalla primaria necessità all’interno dell’azienda. Ciò non significa quindi costruire o irrobustire la intranet aziendale, significa creare un network nevralgico interno che poi pian piano verrà espanso all’esterno fino a confonderne i confini.
Si creano progetti in cui far comunicare, tra loro e tra azienda, i clienti; le community diventano un punto forza e nel quale far sentire la presenza dell’azienda erogando servizi non standards ma pensati appositamente all’individuo creandoli su misura; verso questa realtà sis sta muovendo Vodafone la quale tra alcuni giorni farà partire il suo progetto: lab.vodafone.it (il quale prevede la partecipazione non solo dei propri acquirenti ma anche di altri clienti).
Il modello di Enterprise 2.0 sarebbe interessante applicarlo non solo alle grandi realtà ma anche alle PMI, contesto che caratterizza il nostro Paese, ma il vero problema che accomuna entrambe le realtà sembra essere più quello culturale che tecnologico o economico, la mentalità di difesa del territorio piuttosto che di condivisione e collaborazione vige ancora come regola nei nostri imprenditori/manager, ma che primo o poi dovranno rendersi conto che il distretto deve diventare uno snodo logistico perfettamente funzionante e per far ciò bisogna pensare al Network.
Se timidamente alcuni passi lo stanno facendo ora le grandi imprese, la prossima evoluzione del web (aiutato dalle istituzioni presenti sul territorio come consorzi, associazioni ecc.), penso e sono sicuro, che vedrà una rivoluzione del modello Enterprise 2.0 in cui prenderanno parte le PMI e che poi esse stesse diventeranno le protagoniste.

Approfondimenti:

http://enterprise2forum.it/cms/

http://www.7thfloor.it/2008/06/15/enterprise20-i-social-network-nelle-imprese/


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Una risposta

2 07 2008
walter

Ciao Christian sono walter giacovelli aka walter revolution di Kublai…era l’unico modo di contattarti questo, perchè su Kublai non c’è il contatto diretto.

- Mi piacerebbe invitarti a un briefing su skype con i miei collaboratori per discutere di un progetto Enterprise che vorremmo realizzare, magari anche con l’appoggio di Kublai.

- Anche di Faenza è il progeto Stasera.ning.com un widget carino per gestire gli eventi su mappa.

a presto walter

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