Città invisibili e visualizzazione di spazi…

30 06 2008

Città, spazi socio-spaziali di comunicazione culturale.

Spazio, riflesso della società, esperessione di essa.

Nuove dimensione caratterizzano le ri-voluzioni ed evoluzioni dello spazio, processi di trasformazioni che assumono nuove forme sempre più radicate nei processi viscerali di organizzazione e sviluppo sociale.

Le città perdono di reputazione lasciandosi assorbire dal Cyber_space dove trovano nuova linfa per espandersi nuovamente al mondo reale penetrando quella sottile membrana che si assottilia e sfuma in una realtà sintetica. Si creano nuove strutture sociali, una di queste è la “Società delle Reti” caratteristica dell’“Era dell’Informazione”.

La rete è il primo stadio di un complesso e complicato meccanismo di snodo/nodo che si autoalimenta: autoesclude i punti più deboli e viceverse ingloba i punti nevralgici. Il Network diventa l’essenza, la logica reticolare cambia le carte in tavola…

Vi potrà essere un punto di saturazione!!? Certamente lo stadio successivo a quello attule è quello dell’Hyper-rete, uno scenario caratterizzato dalla possibilità di creare città e universi sintetici propri, personali, in cui l’individuo stesso se prima era attratto dal social, in questo anfratto prevarrà l’individual fino poi ad una nuovo equilibrio, un ulteriore evoluzione in cui la rete si trasformerà in una Matrice, prende vita il Matrixwork: unione tra network reali e sintetici in un nuovo spazio.


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