Signore e Signori, buonanotte…

18 04 2008

Satirico ritratto di un’Italia che fu, pungente, agghiacciante. L’effetto è quello di un pugno allo stomaco. Questo film del ‘76 è il risultato di un progetto che alcuni registri decisero di portare avanti facendo partecipare la maggior parte dei migliori attori italiani di quell’epoca. Le novità di questo esperimento furono parecchie, una di queste fu proprio il tentativo di fotografare in modo satirico, cosa che allora era possibile fare e si era molto bravi a farlo, i vari aspetti di quella società italiana in un particolare momento difficile che il paese stava trascorrendo. Un altro elemento distintivo ed innovativo fu la decisione di condurre e dirigere in forma collettiva l’intero film, quindi non riuscendo ad attribuire esattamente la paternità dei vari contributi, come si direbbe oggi un Social_Film.

Esso è composto da più episodi o meglio da diversi cortometraggi e proprio per la loro caratteristica (ossia così brevi e mirati) riuscivano poi a sferrare un gancio che colpiva violentemente la realtà di allora, ma che per alcuni aspetti rimane ancora molto attuale. Comunicava lo stato politico, economico e culturale di quella povera Italia degli anni ‘70, in maniera forte e sottile, avvertendola anche al tatto.

L’episodio o il corto che ho scelto e che non sarà l’unico, tratto dal film “Signore e Signori, buonanotte” si chiama “Il personaggio del giorno”: inchiesta su un pensionato milanese interpertato da Ugo Tognazzi, che vive con trentaduemilalire al mese, ma piange quando sente parlare di filetto.

In questo scenario satirico viene ben delineata la figura dell’italiano che era ed un pò è rimasta anche oggi, quella sensazione di assuefazione, di morbidezza e di loquacità che viene espressa con:

…io non mi lamento….

A voler dire che dopotutto anche se poi va così, c’è chi sta peggio (ma non si fa niente per migliorarlo). Disarmante quanto sia attule questo cortometraggio/episodio, la forza di comunicazione non tanto spinta ma tirata dagli attori/registri, una satira così violenta che lucidamente stordisce facendo affiorare la nuda e cruda realtà. Vecchia e nuova Italia, vecchia e nuova politica, nessuna convergenza. Le carte in tavola cambiano ma fin tanto che non vi sono nè sconfitti e nè vinti il gioco continua a ripetersi cambiando semplicemente forma o mezzo (dal film al blog ecc.):

…….io non mi lamento ma qualche volta mi inc…o!


Azioni

Informazione

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>