Potere alla parola!
18 04 2008Frankie HI NRG; nella canzone (1993) “Potere alla Parola”
Altro piccolo ritratto che descrive molto bene un’Italia di ieri e per alcuni particolari, anche di oggi. Un altro tratto distintivo di questo corto è che il TG3 allora non esisteva, fu una brillante idea dei registri/attori che girarono il “film: Signore e Signori, buonanotte”.
Questo progetto di “Collaborative Intelligence” è davvero illuminante se poi pensato e fatto negli anni ‘70 e con uno strumento come quello della televisione. Con poco si riuscivano a fare molte cose ed anche fatte bene; oggi si è complicata la macchina produttiva ma che non riesce a rendere ed esprimere le nuove qualità acquisite, questo è detreminato soprattutto dalle persone forse allora un pò più libere in alcuni frangenti e un pò meno in altri. Oggi !!?
Si spiegano in questo scenario, anche se in piccola parte, blog, Social Network, Social Media, il potere della rete…. Comunicare fruendo informazioni utili diventa sempre più difficile, bisognerebbe prendere spunto dalla tecnica di irrigazione a goccia, tramutando il concetto in una “Comunicazione a Goccia“:
L’irrigazione a goccia o “irrigazione localizzata” (nota in inglese come drip irrigation o microirrigation) è un metodo di irrigazione che somministra lentamente acqua alle piante, sia depositando l’acqua sulla superficie del terreno contigua alla pianta o direttamente alla zona della radice. Questo avviene attraverso un sistema a rete che comprende: valvole, condotte e vari tipi di microsprayer e/o gocciolatori.
L’obiettivo è quello di minimizzare l’utilizzo dell’acqua (vedi sotto). L’irrigazione a goccia può impiegare sia degli microspruzzatori (microsprayer), con i quali si emettono dei getti di acqua sottili che bagnano una piccola area di suolo nelle vicinanze della pianta, o anche gocciolatori. L’irrigazione a goccia viene generalmente utilizzata nelle coltivazioni arboree ma si sta rapidamente diffondendo anche nelle colture ortive o industriali (pomodoro da industria). L’irrigazione a goccia superficiale o SDI (Surface Drip Irrigation) utilizza, per distribuire l’acqua nella superficie di terreno accanto alle piante, delle ali gocciolanti, tubi nei quali sono inseriti microspray o gocciolatori, che possono essere rigide nel caso debbano durare più anni e pertanto destinate alle colture arboree, o flosce più comuni per le colture annuali. Un sistema molto avanzato d’irrigazione a goccia, ancora poco diffuso in Italia, prevede l’interramento delle ali gocciolanti in modo che i gocciolatori si possano trovare a diretto contatto con l’apparato radicale e nello stesso tempo evitare l’intralcio dei tubi, che altrimenti sarebbero posti superficialmente, alle operazioni colturali.
L’irrigazione a goccia si sta diffondendo molto velocemente sia nelle aree dove la risorsa idrica è limitata perché consente di risparmiare acqua, sia in altre zone per l’impiego di minore manodopera per le operazioni d’irrigazione e perché con essa è possibile conseguire migliori risultati produttivi.
Concordo con il pensiero di Maurizio Goetz:
“La comunicazione tradizionale è a pioggia e colpisce anche le aree che non hanno necessità di essere irrigate”.
Forse i drivers da seguire sarebbero: meno informazioni, sicuramente di maggior qualità, non solo, ma connettendo nodi, snodi e quant’altro, permettendo così, il rafforzamento del sistema in una efficace ed efficiente rete di comunicazione in grado di autoregolarsi e non di essere controllata a sua volta.

Grazie della citazione, credo che abbiamo molto da imparare se proviamo ad applicare queste tecniche anche sul versante del media planning.