Business_&_Tecnology…
25 03 2008
…diventano un tandem molto redditizio ma allo stesso tempo molto pericoloso. Il business è sempre in continuo movimento e con esso la tecnologia, il nuovo ed il vecchio possono sopravvivere e coesistere insieme dato dall’esistenza dell’uno e dell’altro, così la nuova tecnologia porta ad un nuovo business che a sua volta porta maggiori fatturati per l’azienda ed un aumento del valore sociale. Ma l’Italia è caratterizzata fondamentalmente da un tessuto “vegetale” nel quale è difficile far cresere e coesistere quello “neurale e digitale” della rete. Fondamentalmente il problema risiede nel modo di pensare dell’azienda in quanto le imprese leader di un particolare mercato sono molto brave nel perfezionare la tecnologia che definisce il loro business ottenendo prodotti sempre più migliorati aggiornando di conseguenza la loro linea di prodotti; con questa metodologia purtroppo non si sta cercando di sviluppare una nuova tecnologia rivoluzionaria la quale innovi quel determinato settore. La cecità rimane nel fatto di essere assai avversi nell’ignorare la formazioni di nuovi mercati dati dall’incertezza economica degli stessi, ormai abituati nel trarre benefici da un terreno prospero e ben conosciuto ma che prima o poi sarà destinato ad inaridirsi.
Un esempio di questo mix è qui sotto casa, e mi riferisco ai distributori del latte crudo. Finalmente le piccole aziende produttrici di latte dopo anni di protesta hanno pensato di sviluppare meglio il loro business, ossia il passo è stato accostare alla confezione presente negli scaffali del supermercato il latte crudo del distributore self-service, con un risparmio per il consumatore e un guadagno per il produttore. L’incontro e lo sviluppo fra tecnologia e business potrebbe realizzarsi, magari fra alcuni anni, ordinando il latte tramite la rete, chiedendo la fornitura direttamente alle varie aziende agricole o agriturismi, con l’opportunità di sceglierli, facendoci recapitare il latte direttamente a casa……
L’esplorazione continua su quell’universo sintetico che oggi chiamiamo Second Life; concludo con questa citazione di David Isenberg:
“Il latte dell’innovazione dirompente non è munto dalle vacche del denaro.”
